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Recensioni a:
Nika e Il Conte - Il romanzo di Stiria

La breve presenza sul mercato di questo libro ha generato poche recensioni in senso classico ma...qualcosa da raccontare ce l'abbiamo lo stesso, in particolare, tra gli altri, tre episodi che mi piace ricordare qui:


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recensioni a: "Nika e il Conte" - segue

Il mensile "Noi di San Salvo" ha dedicato ampio spazio a un articolo inerente il libro e altre informazioni sulla storia del paese e dei Cilli.  
Alla pagina successiva la trascrizione dell'articolo.



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recensioni a: "Nika e il Conte" - segue

NOI DI SAN SALVO - NOVEMBRE 2025
IL ROMANZO CHE PORTA A SAN SALVO "NIKA E IL CONTE" DI ROSSANA CILLI

“Nika e il Conte” è il titolo del nuovo romanzo di Rossana Cilli romana ma di origini sansalvesi. Una vicenda in cui il contrasto è risolto nell'odio tra un padre potente e un figlio altrettanto volitivo e determinato. Una storia vera che, tra i molteplici intrighi, mette in evidenza soprattutto la costrizione entro i rigidi schemi imposti dall'alto persino dei sentimenti, e in cui il conflitto tra potere temporale e potere spirituale domina le coscienze e determina gli atti umani anche nel solido e forte Conteggio (poi Principato) di Celje tra la fine del 1300 e l'inizio del 1400. Che cosa ha spinto la scrittrice a scrivere questo romanzo? Ha risposto in questo modo: “A scrivere questo romanzo mi ha spinto il desiderio di ripercorrere e raccontare la storia che sta alle origini del cognome Cilli. Esso è molto diffuso in Abruzzo e in particolare nella città di San Salvo, ma non nasce qui. Nasce proprio a Celje, importante e vasta città slovena oggi centro termale e turistico di livello internazionale, nonché versione slovena del nome che diventò Cilli nella versione tedesca grazie alla figlia di Ermanno II, Barbara (1377–1451), la quale sposò l’Imperatore Sigismondo II di Germania, Ungheria e Boemia e fu una delle donne più potenti, intelligenti e volitive del Basso Medioevo, ancorché imperatrice”. “Vicende oscure e perse nel tempo – ha continuato - avrebbero poi portato i suoi discendenti - oppure più verosimilmente quelli di altri rami cadetti di Cilli provenienti da varie casate europee - in Italia attorno alla fine del Settecento, probabilmente attraverso Venezia, la repubblica marinara con la quale Celje ebbe i maggiori scambi commerciali e politici. Costoro si spostarono successivamente verso Sud sino a stabilirsi nell’entroterra abruzzese nei territori dell’attuale paese di Palata. In seguito, trasferitisi a San Salvo. Si ritiene che i Cilli, grazie anche alla loro forza economica, contribuirono notevolmente all’urbanizzazione e allo sviluppo del posto, fondato già in epoche precedenti da una comunità di frati cistercensi”. frati presumibilmente giunti in Italia molto prima dell’anno 1000 provenienti dalla comunità monacense della Collegiata di Saint-Salvì di Albì in Francia - tracciarono quello che oggi chiamiamo Il Quadrilatero, di fatto un convento con chiesa e ricoveri delimitato da spesse mura ormai scomparse e chiuse dalla cosiddetta Porta della Terra”. Quanto di reale ci sia in questa vicenda, non è dato sapere. Alla fine del ‘700 a oggi, i Cilli costituiscono una delle famiglie cardine di San Salvo grazie a colui che si ritiene il capostipite della famiglia in questo territorio: Don Giuseppe abile imprenditore, ricco latifondista acquisendo gran parte dei territori agricoli attorno al paese, edificò la casa insistente sulla piazza San Vitale e appartenente tuttora alla famiglia Cilli, e altre case adiacenti, e diede vita a una dinastia che attraverso i discendenti Don Vitale, Don Vittorio, Pierino, Ottavio, Virgilio ed altri sono arrivati ai giorni nostri.
Il libro per adesso si trova in versione e-book, ma si può chiedere la versione cartacea e all’autrice che ve la spedirà a casa. (Per contatti iole.60@virgilio.it o su messenger nella sua pagina fb o sito web).











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Marco Forcina

il lettore che, appena acquistato il libro, lo ha portato con sé in aliante, tanto gli è piaciuto

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... l giurati anonimi del torneo letterario Io Scrittore 2020 che giudicarono il solo incipit del romanzo ancora inedito

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Giurato 1

• Il mio giudizio sull’incipit di “Il romanzo di Stiria” è complessivamente buono: il genere del romanzo storico incontra i miei gusti, la trama è ben scritta, scorrevole, i personaggi non hanno bisogno di descrizioni, sono le azioni e i loro pensieri a ritrarli davanti al lettore. La storia del buon Jvo e dei suoi due figli, uno amico del futuro conte e la sorella follemente innamorata e ricambiata dal giovane nobile. Ebbene, giovani, se non piccoli: hanno dodici e undici anni, sono apparentemente piccoli, ma già cresciuti nel cuore, consapevoli del sentimento che li ha uniti con alcuni semplici sguardi. Loro come Romeo e Giulietta, loro come Lancillotto e Ginevra, loro come Tristano e Isotta: un amore più forte dei genitori, della società, delle regole. 

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Giurato 2

• L’incipit si presenta immediatamente curato e ricco. Lascia davvero intravvedere sin dalle prime battute una vastissima ricchezza di dettagli storici capace di catturare l’attenzione di lettori preparati e amanti della storia. Sarebbe bello sapere come va a finire la vicenda.

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Giurato 3

• Incipit dalla trama interessante. Risultano ben delineati i profili dei personaggi in azione. Si legge con crescente coinvolgimento e le scene che si susseguono sono molto realistiche, descritte in modo da far vivere al lettore il momento in cui si svolgono. Ci si ritrova con facilità in quel mondo medioevale pieno di pregiudizi ed intrighi. Secondo me è scritto bene ed è un buon lavoro.

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Giurato 4

 • Un po' lungo nel descrivere ma mi piace peccato davvero che abbia sbagliato l'interlinea. Ha del potenziale. Storia inusuale, stile particolare e ben scritto. Impaginazione caratteristica ma ci sta. Un paio di refusi di poco conto.

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Giurato 5

• "Esiste lo sguardo per vedere il mondo, che tutti possiedono, e un altro più profondo, che nasce dal nostro peculiare modo di essere, dall’anima e dal cuore, e quello non è di tutti." Non è di tutti, sono d'accordo, ma il qui autore si è rivelato il fortunato possessore di questo dono. Lo dirò chiaro e tondo: sono impressionato, quasi intimidito dalla potenza esauriente di questo narratore oggettivo. Qui siamo al cospetto di un lavoro serio, di quelli che arricchiscono chi legge. Bastano poche righe per capire che l'autore, lungi dall'essere l'ultimo degli sprovveduti, sa chiaramente il fatto suo. Solide nozioni del periodo storico e della terminologia appropriata. Prosa fluida, particolareggiata. Lodevole padronanza della struttura e del ritmo narrativo... anche se gioverebbe spezzare qualche periodo di lunghezza un tantinello eccessiva, sostituendo la virgola con il punto fermo. In conclusione: ci si lascia volentieri guidare all'interno dell'affresco storico dipinto con perizia da questo mastro scrittore. Giudizio: Buono+

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Giurato 6

• C'è la dignità di un romanzo compiuto, in queste pagine: proprietà di linguaggio, tecnica, struttura narrativa. Le parole sono scelte con cura, il vocabolario è profondo e calibrato, il senso del ritmo commisurato all'evolversi della trama. 

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Giurato 7

• L'incipit è da classico romanzo medievale avvincente e contiene elementi intriganti. È sicuramente scritto per esser letto agevolmente. La voglia di proseguire la lettura e scoprire cosa accade dei Romeo e Giulietta sloveni rimane sicuramente, in qualsiasi lettore affamato di trame. Diciamo che al momento appare un romanzo istruttivo perché ci fa conoscere un periodo legato a un luogo e a vicende poco conosciute. Oltre tutto, certe pennellate su quel mondo rimangono. Interessante per esempio il gioco degli scacchi con pedine umane.

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Giurato 8

• Premetto che conoscevo la storia che racconti, ma che non mi infastidisce l'inserimento di personaggi ed eventi di fantasia, se contestualizzati e con un senso nella trama, due cose che nel tuo testo ci sono. Quindi, su questo punto, non ho nulla da ridire, è un inizio ben scritto, grammaticalmente corretto e con tanti spunti storici interessanti. Non mi dispiacerebbe se il tuo testo rientrasse tra i 400 finalisti (nel caso, ti inviterei a rimaneggiare un pochino questa prima parte per renderla più coinvolgente) e il mio voto complessivo, dato che mi pare d'intuire che non vedrai i singoli giudizi, è un sette abbondante

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Giurato 9

• La volontà di descrivere attraverso un romanzo storico una vicenda ai più sconosciuta, attraverso l'unione di elementi storici e favolistici, è sicuramente ambiziosa. Nonostante un'impaginazione irregolare che appesantisce la lettura, unitamente a diversi periodi eccessivamente lunghi e complessi, il racconto scorre in modo abbastanza fluido soprattutto nei punti più ricchi di dialogo rispetto alle sequenze narrativo-descrittive. Si apprezza la minuziosità di alcuni particolari, che contribuisce all'immedesimazione del lettore nella vicenda, ma talvolta entra in contrasto con scelte temporali in cui si soprassiede su lunghi periodi di tempo. Il lessico e l'uso della punteggiatura sono corretti. 

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Giurato 10

• La lettura dell’inizio de “Il Romanzo di Stiria” è stata un’esperienza piacevole, non dissimile da quella che si potrebbe fare sui molti scritti dello stesso genere che si trovano effettivamente nelle librerie. Lo stile dell’incipit di quello che si presuppone essere un romanzo abbastanza lungo, è valido, puntuale soprattutto nella descrizione di alcuni luoghi di interesse, e coerente con il tipo di narrazione. Le descrizioni in genere sono dipinte con un tocco vivido e dimostrano una certa profondità di campo come fossero dei quadri e grazie a ciò si può immaginare la presenza di una spiccata sensibilità ambientale nell’autore o nell’autrice. È presente una leggera ironia che permea la vita di corte e i comportamenti nobiliari e allo stesso tempo un’idealizzazione, piuttosto coerente con il genere letterario, del popolo. L’incipit dimostra una buona proprietà linguistica, in particolare lessicale e terminologica. Lo stile realistico è efficace soprattutto se aggiunto ad una componente quasi fiabesca che rende la lettura scorrevole e sciolta. Nel complesso l’incipit è ottimo e bisogna andare a cercare il pelo nell’uovo per trovare qualche difetto. 

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Per leggere un estratto
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Chi desiderasse il romanzo cartaceo può richiederlo direttamente all'autrice a prezzo scontato ai suoi contatti.
Guarda anche le "Novità"... magari prima o poi sarà ripubblicato...

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